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Sulla Nuvola Bianca
Cicatrici. Sono le tracce di una ferita e la sensazione che il tempo si sia accumulato. Seguendo le cicatrici sul terreno e sulle scritte delle lapidi da due anni viaggiamo tra le orme dei fantasmi dei morti per amianto. Abbiamo incrociato per caso queste storie, raccogliendo la memoria più o meno antica di Cavagnolo e poi non ci siamo fermati, arrivando fino a Casale Monferrato e sentendo le voci di Rubiera, Monfalcone, Bagnoli e Balangero. Parole e voci ci hanno raccontato che per anni due fabbriche sul territorio hanno sparso i semi di una peste minerale. Il contatto con l’amianto provocava e provoca l’asbestosi e il mesotelioma. Il contatto con l’amianto è mortale. Due anni per incontrare protagonisti, custodi del ricordo, familiari, avvocati, medici, sindaci che hanno combattuto e combattono la diffusione della pestilenza. Un impegno per il territorio per ripulire il terreno dalla polvere e per lasciare intatta, però, la memoria di questa strage. Non abbiamo fatto altro che fermarsi ad ascoltare queste voci e queste storie. Abbiamo registrato gli incontri e letto le sentenze. Davanti alla tragedia, abbiamo ricreato il coro di tutti questi echi. Sono voci che arrivano da lontano. Mentre un controcanto richiama gli uomini ex e le donne ex scoprendo, piano piano, da dove parte e dove arriva la linea del loro destino. Un destino già scritto e preso per mano da parte di chi, come noi, aveva deciso di intraprendere il viaggio. E’ una storia che non si chiude, questa. Le pagine si accumulano, proprio come la polvere sul terreno. Oggi, per chi segue la cronaca, siamo alla vigilia di un nuovo maxi processo che cerca i responsabili di una strage per la quale alcuni hanno già pagato. Una strage sancita “in nome del Popolo Italiano” dalle sentenze definitive, prima, ovviamente, che siano resi noti i risultati di nuove indagini che si stanno portando avanti. E’ una storia che non si chiude perché anche le croci sulle collina e sulle sponde del fiume aumentano con lo scorrere della sabbia nella clessidra. Altra polvere. Allora se per una sera i passi di questi fantasmi torneranno a farsi spazio tra i silenzi di chi sapeva e le voci di chi ha combattuto, quell’urlo alto per chiedere giustizia salirà con ancora maggior forza.
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